Aca Pescara: si al concordato per il pagamento dei debiti

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Il tribunale di Pescara ha ammesso l’Aca al concordato preventivo che consentirà di eliminare 69 milioni di debiti.

Il giudice del tribunale di Pescara Anna Fortieri ha ammesso al concordato preventivo l’Aca, l’azienda acquedottistica pescarese che gestisce il servizio idrico per 64 Comuni. Dopo la verifica formale del debito accumulatosi nel corso degli anni che ammonta a quasi cento milioni di euro, per la precisione di 92.126.082, il tribunale ha diviso in due categorie. La prima riguarda coloro che verranno imborsati in toto per una cifra complessiva di 7 milioni 919 mila euro verso i dipendenti, Equitalia, i professionisti, gli artigiani e gli enti previdenziali. Il pagamento avverrà entro un anno in tre rate quadrimestrali. La parte più grossa invece riguarda la seconda categoria dei chirografari, cioè i debiti verso le banche e i fornitori, che saranno pagati al 60 per cento, sempre in rate quadrimestrali. Complessivamente l’Aca dovrà pagare 69 milioni e 96 mila euro. Con una gestione più oculata rispetto al passato l’azienda acquedottistica dovrebbe riuscire a reperire queste risorse e a risollevare i problemi finanziari.

L'autore

Gigliola Edmondo
Laureata in Lettere Moderne e in Giornalismo medico- scientifico con lode, è iscritta all’Ordine dei giornalisti, elenco Pubblicisti dal 1995. Esercita l’attività giornalistica dal 1985 occupandosi di cronaca, politica, economia, medicina, cultura e spettacoli. E’ appassionata di canto, musica, letteratura, cinema, teatro e pratica volontariato.

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