A L’Aquila l’altissima luce di Paolo Fresu

Torna a L’Aquila Paolo Fresu con il progetto “Altissima Luce” realizzato insieme a Daniele Di Bonaventura.

Il trombettista Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura, al bandoneon, protagonisti, questa sera, a L’Aquila, dell’evento conclusivo della rassegna “Musica e Architettura” organizzato dalla Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”, alla Basilica di San Bernardino da Siena, al quale hanno partecipato oltre 400 spettatori.

Fresu è stato già animatore della grande kermesse jazz a sostegno delle popolazioni del Centro Italia colpite dagli eventi sismici. Fresu e Di Bonaventura condividono il progetto “Altissima Luce”, eseguito per la prima volta ad Umbria Jazz nel 2016 nella Basilica di San Pietro a Perugia. I due artisti insieme firmano particolari e unici arrangiamenti jazz originali liberamente ispirati al Laudario di Cortona.

Gli organizzatori ricordano che “Cortona, straordinaria città medievale, ha la fortuna di conservare ancora oggi uno degli esempi più evidenti di produzione musicale paraliturgica prodotta dalla confraternita di Santa Maria delle Laude della chiesa di San Francesco. La datazione del Manoscritto 91, conosciuto come Laudario di Cortona appunto, non è del tutto chiara: secondo alcune fonti si pensa databile intorno al 1250, per altre si potrebbe risalire al periodo compreso tra 1270 e 1290. Il suo ritrovamento, avvenuto nel 1876 per mano di Girolamo Mancini, fa del manoscritto uno dei pochissimi esempi di Laudario composto da testo e musica. E’ costituito da 171 pagine in pergamena contenente 47 laudi di cui 46 con testo e musica: straordinario documento del primo volgare italiano di natura devozionale. Qui si inseriscono nell’ordine: una “super band” di jazzisti, un’orchestra da camera e  un coro. Paolo Fresu, tromba, flicorno, effetti; Daniele di Bonaventura, bandoneon, effetti; Marco Bardoscia, contrabbasso; Michele Rabbia, percussioni, laptop; Orchestra da Camera di Perugia; Gruppo vocale Armoniosoincanto. Certamente si tratta di uno di quei progetti destinati ad entrare nella storia del jazz: la duecentesca testimonianza della religiosità popolare riletta con il linguaggio universale del jazz. Con questo evento a L’Aquila, ad ingresso libero, si chiude l’edizione 2017 della rassegna Musica e Architettura che si è svolta nel corso dell’estate in luoghi simbolici del territorio aquilano (come ad esempio le Grotte di Stiffe) e dell’Italia centrale colpiti dagli eventi sismici, ivi compreso il borgo di Castelluccio di Norcia “.

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