Sicurezza, la Questura: “Così combattiamo i reati”

Una città molto più complessa da controllare dopo il terremoto, un territorio che cambia pelle da un punto di vista non solo urbanistico.

Ma anche sociale ed economico, distribuito in decine di new town mentre restano molte le zone non ancora abitate e quindi terra di nessuno.

Già il questore Alfonso Terribile in conferenza stampa la settimana scorsa ha sottolineato il calo del 10% di tutti in reati in generale, e in particolare di furti e rapine nel 2015 rispetto al 2014.

Ma il ritorno degli sciacalli in centro storico nei giorni scorsi fa di nuovo allarmare i cittadini: questa volta a essere depredati non sono gli appartamenti inagibili, ma case ristrutturate in cui i cittadini non sono potuti ancora rientrare a causa di lentezze burocratiche legate agli allacci delle utenze (ma questa è un’altra storia). Un caso è stato registrato due giorni fa quando in pieno centro sono state portare via delle caldaie nuove. Ma come si organizzano le forze dell’ordine per presidiare una città e in evoluzione?

Per il capo di Gabinetto della Questura, Alessandro Gini, le priorità sono la prevenzione, il lavoro di squadra tra tutte le forze dell’ordine, la presenza di più pattuglie per strada – secondo il concetto: “meno agenti negli uffici e più per strada” – ma è importante anche la collaborazione dei cittadini.

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