Pescara, in un’ordinanza la mappa “anti lucciole”

Firmata dal sindaco Alessandrini, emessa oggi, articolata in ben tre pagine: in un’apposita ordinanza stilata la mappa delle strade pescaresi in cui è vietata la prostituzione. Fuori lista tutti i colli.

Reca come dicitura in oggetto ” Tutela delle strade dai pericoli e dai disturbi della circolazione derivanti dalla prostituzione sulla pubblica via” ed è l’ordinanza firmata oggi dal sindaco di Pescara Alessandrini in cui si mappano le strade anti lucciole. Colpisce all’inizio della seconda pagina il “dato atto che con l’approssimarsi delle festività pasquali l’esigenza di garantire la sicurezza della circolazione e, in generale, della Città è maggiormente sentita …“. Sempre a pagina 2 dell’ordinanza ( che alleghiamo all’articolo) si elencano le strade pescaresi in cui è fatto divieto di contrattare prestazioni, salire e scendere dalle auto, rallentare il traffico etc. Un elenco in cui troviamo moltissime vie di altrettanti diversi quartieri cittadini ad eccezione dei colli che sembrano non essere inclusi nella mappa anti prostituzione della città di Pescara. Che si siano state scelte le sole strade abitualmente dedite al meretricio? Parola ai cittadini!

Ordinanza n 40 del 2016

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

1 Commento su "Pescara, in un’ordinanza la mappa “anti lucciole”"

  1. Francostars | 07/03/2016 di 18:51 | Rispondi

    Affermo che le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*