Pescara, condannato per abusi giovane prete

Pescara, condannato per abusi Don Vito giovane prete 43 enne accusato di abusi sessuali su un 15 enne. Interdizione perpetua alla ‘convivenza’ parrocchiale con minori, fino al 2020 isolato in un monastero.

Per tre anni non potrà celebrare messa, cinque anni di obbligo di dimora presso un monastero nel Lazio, interdizione perpetua alla ‘convivenza’ parrocchiale con minori. Così la sentenza del Tribunale ecclesiastico in merito alla vicenda di Don Vito, prete 43 enne accusato di abuso sessuale ai danni di un 15 enne. Una sentenza che arriva al termine di 3 anni di processo canonico: era il 2013 quando alla curia vescovile di Pescara arrivarono voci di abusi e strane frequentazioni con minori riconducibili alla figura di Don Vito, allora parroco a Villa Raspa di Spoltore. Denunce e segnalazioni molto precise e dettagliate: dopo alcuni mesi di indagini interne partì il processo giunto all’epilogo di una sentenza emessa diverse settimane fa e di cui si è appreso contenuto e motivazioni solo oggi. Al via, intanto, il processo penale con al seconda udienza preliminare: la difesa intenzionata a chiedere il rito abbreviato.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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