Pescara, al via lo sciopero della fame degli ex Attiva

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Come promesso e annunciato, da oggi al via lo sciopero della fame da parte degli ex interinali Attiva in presidio da oltre due mesi ma soprattutto in attesa di una soluzione stragiudiziale sul proprio futuro occupazionale.

Alzano il tiro della protesta gli ex interinali Attiva: da due mesi in presidio in un tendone che hanno allestito all’ombra di Palazzo di Città, da oggi hanno deciso di iniziare uno sciopero della fame che dia il senso della disperazione mai, tuttavia, rassegnata. Un ultimo pranzo tutti insieme in quella che ormai per molti di questi padri di famiglia è diventata la vera casa e poi la protesta più dura. Una decisione maturata nei giorni scorsi, una dichiarata intenzione di non abbassare il livello di guardia specie all’esito dell’ultimo ennesimo tavolo tecnico-politico, con sindaco e vertici di Attiva, finito in un nulla di fatto. E se mercoledì un incontro con il presidente D’Alfonso pare abbia aperto uno spiraglio di speranza o almeno così ci si augura, nella misura in cui il governatore si sarebbe impegnato a rintracciare un cammino ‘altro’ rispetto al muro contro muro, la cosa certa è che mentre aumenterà la fame diminuirà la pazienza: soprattutto qualcuno ( leggasi sindaco, Attiva e D’Alfonso)  dovrà finalmente dire a questi 67 lavoratori cosa sarà di loro e delle loro tasche sempre più asciutte.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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