Jihadista espulso a Chieti: ” Ormai non esiste un luogo sicuro”

Sulla vicenda dello jihadista espulso ieri dal territorio italiano, al termine di una delicata indagine della Digos di Chieti, al microfono del Tg8 un esperto di intelligence dice che ‘ormai non esiste un luogo dove potersi sentire al sicuro’.

Il professore Antonio Teti della d’Annunzio di Chieti parla al Tg8 in qualità di esperto di intelligence, servizi segreti e cyberterrorismo: analizza  la vicenda dello jihadista espulso ieri dal territorio italiano, al termine di una delicata indagine antiterroristica della Digos di Chieti, e tra le molte riflessioni frutto di anni e anni di studi in materia ne affida una in particolare al nostro microfono: ” Questa vicenda, sommata a molte altre, dice chiaramente che ormai non si è più sicuri da nessuna parte. Non esiste una città, una regione o un paese dove il rischio di infiltrazioni di cellule organizzate con la logica del terrore non possano attecchire. Questo, molto in sintesi, significa che i servizi segreti e le forze dell’ordine devono essere attente e presenti ovunque senza mai abbassare il livello di guardia. Ma questo significa anche e soprattutto che ciascuno di noi deve guardarsi intorno ed essere vigile senza per questo cadere nella trappola psicologica, altrettanto pericoloso, di temere tutto e tutti vedendo minacce in chiunque ci viva accanto’.

Il video:

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

Sii il primo a commentare su "Jihadista espulso a Chieti: ” Ormai non esiste un luogo sicuro”"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*