Centri estetici nel mirino del Nas

Locali non idonei, massaggiatori senza esperienza, irregolarità amministrative: centri estetici nel mirino del Nas di Pescara. Sospensione di un’attività, sequestro amministrativo di un locale e sanzioni per oltre quattromila euro tra Chieti, Pescara, Teramo.

In alcune strutture, ad esempio, era stato ingaggiato un professionista con i titoli necessari per gestire l’attività, ma poi ad operare era personale, spesso ragazze, senza alcun tipo di diploma. In molti casi i centri estetici facevano orario continuato restando aperti anche fino a tarda serata. Le ispezioni hanno consentito di accertare che nelle strutture venivano praticati massaggi tecnici, in assenza di quanto previsto dalla normativa e cioè del direttore tecnico. In particolare, nella struttura del chietino le ragazze in servizio non avevano i requisiti professionali da estetiste ed è quindi scattato il sequestro amministrativo del locale. Nel teramano, per carenza di autorizzazioni, il sindaco ha disposto la sospensione immediata dell’attività. A Pescara, invece, sono state elevate sanzioni amministrative per oltre mille euro. I controlli rientrano nell’ambito degli accertamenti che i Carabinieri del Nas di Pescara svolgono, in tutto l’Abruzzo, nei centri estetici, settore caratterizzato da un significativo fenomeno del sommerso.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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