Ater Chieti, gestione ‘allegra’ e spese folli. Tre indagati

Anni di gestione ‘allegra’ all’insegna di spese folli per cene e trasferte: interrogatori per l’inchiesta ‘Ater di Chieti’. Tre indagati.

A quanto pare anche all’Ater di Chieti a far finire sotto accusa, a vario titolo, tre dirigenti sono stati anni di scontrini fiscali per spese personali gonfiate e rimborsate. La Procura ipotizza il peculato per oltre 1 milioni di euro, mentre i tre indagati sono l’ex commissario Marcello Lancia, l’ex direttore Domenico Recchione e il dirigente, ancora in servizio, Giulio Marchioli. A dir poco imbarazzante i documenti che stanno finendo nel faldone dell’inchiesta affidata a Giuseppe Falasca: hotel rimborsati anche a donne non facenti parte dello staff Ater, cene in locali costosi di mezza Italia, convegni fuori regione a cui i tre non avrebbero mai preso parte se non per poche ore a fronte di tre, quattro giorni di soggiorno. Tutto questo mentre il patrimonio degli alloggi popolari di Chieti cadeva a pezzi tra lavori mai ultimati e cantieri mai avviati. Passaggio chiave dell’inchiesta quello riguardante l’ipotesi che i tre abbiano negli anni provveduto anche a gonfiare i propri stipendi. I fatti contestati si sarebbero consumati nel periodo che va dal maggio 2010 ad oggi. L’inchiesta non si ferma qui.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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