Avezzano, il sindaco nei guai per l’auto blu

di pangrazio-sindaco

Avezzano, il sindaco nei guai per l’auto blu: secondo la procura è stata usata indebitamente. Giovanni Di Pangrazio è stato rinviato a giudizio per peculato d’uso e indebito utilizzo, in sei diversi episodi, dell’auto blu del Comune.

A decidere il rinvio a giudizio del primo cittadino è stato il gup del Tribunale dell’Aquila, Guendalina Buccella; già fissata la data del processo, 21 aprile 2016. Di Pangrazio avrebbe usufruito in maniera non corretta dell’auto blu assegnata in comodato d’uso al Comune di Avezzano dalla Provincia dell’Aquila, ente in cui sindaco è anche dirigente. Rinviati a giudizio anche quattro dipendenti della Provincia dell’Aquila, sempre per peculato, anche se questo caso si riferisce ad automobili della Provincia. L’inchiesta sul corretto utilizzo delle vetture blu era stata aperta da dal pm Stefano Gallo.

“Come cittadino e uomo delle istituzioni – ha commentato il sindaco di Avezzano – ho svolto e svolgo la mia attività con grande rispetto delle norme che regolano il comportamento democratico nel nostro Paese. Ho piena fiducia nelle garanzie processuali, al fine di chiarire di aver agito nel massimo rispetto della legalità. Sono sereno perché ho fiducia nella magistratura e perché credo fermamente nella giustizia del nostro Paese. La mia serenità è alimentata dalla consapevolezza che ogni mio pensiero, progetto, azione sono ispirati al bene della Comunità che amministro e rappresento”.

L'autore

Marina Moretti
Nata a Pescara, dopo la maturità classica ha svolto diversi lavori in ambito culturale, artistico e teatrale per poi dedicarsi completamente al giornalismo, sia giornali che radio e tv. Giornalista pubblicista dal 1996, è professionista dal 2010. Come redattore di Rete8, dal 2001, si occupa di diversi settori, con particolare interesse per quello culturale. Ha da poco aperto un blog di fotografie skybycarphotos.

Sii il primo a commentare su "Avezzano, il sindaco nei guai per l’auto blu"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*