Lanciano, condannato il rapinatore dei bar

tribunale lanciano

Lanciano, condannato il rapinatore dei bar. Dovrà scontare quattro anni di reclusione l’uomo di Lanciano arrestato a gennaio perché ritenuto colpevole di una serie di furti con spaccata ai danni di diversi bar della zona.

L’uomo, che agiva insieme ad un’amica, si chiama Mauro Renato Cupido ed è comparso oggi davanti al giudice del tribunale di Lanciano, Andrea Belli, per rispondere dei reati connessi ai sette colpi dei quali era accusato: furto aggravato e porto di armi o oggetti atti ad offendere. I furti erano stati messi a segno tra settembre e dicembre del 2014, secondo la Procura ad agire sarebbe stata anche un’amica di Cupido, Tomassina Ranalli, di 26 anni, pure lei finita in manette. Il caso della donna però è stato stralciato in un altro procedimento. Cupido era stato arrestato il sette gennaio di quest’anno, dopo una lunga catena di furti che misero in subbuglio gli esercenti, i cittadini e le forze dell’ordine di Lanciano. Particolarmente d’effetto il modus operandi della coppia di ladri: vetrine e saracinesche delle attività finite nel mirino venivano infatti sfondate a colpi di bombole del gas o mazze ferrate. A undici mesi dall’arresto, per il ventisettenne lancianese è arrivata la condanna a 4 anni di reclusione e mille euro di multa.

 

L'autore

Marina Moretti
Nata a Pescara, dopo la maturità classica ha svolto diversi lavori in ambito culturale, artistico e teatrale per poi dedicarsi completamente al giornalismo, sia giornali che radio e tv. Giornalista pubblicista dal 1996, è professionista dal 2010. Come redattore di Rete8, dal 2001, si occupa di diversi settori, con particolare interesse per quello culturale. Ha da poco aperto un blog di fotografie skybycarphotos.

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