Teateservizi, storia di un disagio senza fine

Rischia di essere un disagio senza fine quello che da anni vivono i lavoratori della Teateservizi di Chieti da ieri in picchettaggio davanti al cimitero.

A darne notizia e risonanza è il consigliere comunale del Pd Luigi Febo il quale in una breve nota riepiloga ‘uno stato di agitazione che da mesi ormai minaccia la serenità dei lavoratori e il ripristino, anche politico, di adeguate misure sindacali e professionali’. Da ieri, intanto, un gruppo di lavoratori storici della Teate servizi ha cominciato il picchettaggio, minacciato da settimane, dinnanzi all’ingresso del cimitero cittadino: ‘non si può continuare a giocare sulla nostra pelle di lavoratori e padri e madri di famiglia – polemizzano i dipendenti della società in attesa di stabilizzazione in alcuni casi da 13 anni ormai.
Per Luigi Febo, e con lui tutto il gruppo consiliare del Pd, ‘è ora che il sindaco Di Primio mantenga le promesse fatte anche nell’ultima campagna elettorale quando ha trascorso interi comizi a parlare di nuovi piani industriali che avrebbero risollevato le sorti della Teateservizi dando finalmente maggiori certezze ai lavoratori’. Spaventati dal futuro sempre più incerto e convinti che per salvare la Teateservizi non vi sia mai stato un vero progetto, i lavoratori in picchettaggio continueranno con la silenziosa forma di protesta in attesa che qualcuno, di competenza, fornisca loro notizie e sviluppi.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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