Spiaggia libera a Montesilvano, i dubbi di Rifondazione

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Cosa si nasconde nella frase attività ricreative generiche su sabbia, contenuta nella delibera di giunta numero 105 del comune di Montesilvano? I dubbi di Rifondazione Comunista riguardano in particolare due campi sportivi.

Il comunicato di Rifondazione Comunista di Montesilvano precisa che, dopo il via libera della giunta Maragno a “campi da beach volley e colonie estive nelle spiagge libere” sul litorale, gli scriventi hanno studiato la delibera nel dettaglio (n.105 del 3 maggio 2018).

“La delibera – si legge nel comunicato firmato da Corrado Di Sante – al punto 2 prevede ‘l’allestimento di campi da gioco e l’ esercizio delle attività sportive e ludico-ricreative connesse, quali campi da beach volley, campi da bocce su sabbia, attività ricreative generiche su sabbia con esclusione di estensione di concessioni con finalità di ombreggio’. Quindi non solo campi da beach volley, come riportato nel comunicato stampa, ma maglie assai più larghe, addirittura attività ricreative generiche. Perché? Che bisogno c’è di allargare così il campo? Quali altre attività sono previste e consentite? Un campo da beach volley regolamentare misura 16 metri x 8 metri, ovvero 128 metri quadri. E perché sulla delibera per i ‘campi da gioco’ si consente di occupare per ogni spiaggia libera una superficie fino a 300 metri quadri.  Non basta un campo per ogni spiaggia libera? Noi siamo un po’ ingenui e ci domandiamo: perché ne servono 2? Forse per consentire che ogni stabilimento confinante abbia il suo di campo?  E che bisogno c’è se sono servizi aggiuntivi per chi frequenta la spiaggia libera e se l’accesso ai campi da gioco è libero? È evidente che sorge più di un dubbio sulla natura di questi ‘campi da gioco’. “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri” scriveva George Orwell ne La fattoria degli animali, e infatti sulla delibera si afferma “la priorità dell’allestimento dei campi e la gestione di dette attività venga assegnata, previa segnalazione all’ufficio preposto, per motivi di controllo ed esperienza gestionale, ai titolari delle concessioni demaniali marittime adiacenti alle aree identificate”. È tutto chiaro! C’è un precedente che non ci lascia affatto tranquilli, infatti alleghiamo la foto del cartello affisso sul campo da beach volley realizzato negli anni passati sulla spiaggia libera di fianco lo stabilimento La Riviera che recitava “L’uso del campo è riservato esclusivamente ai clienti dello stabilimento”Se i balneatori voglio offrire ai propri clienti campi da gioco o aree ludiche lo possono fare tranquillamente rinunciando a parte degli ombrelloni ma chiaramente solo sulla propria concessione, è quanto mai bizzarro che vogliono offrire servizi ma sulla spiaggia libera ovvero di tutti. È la solita furbata, c’è qualcuno che vuole la botte piena e la moglie ubriaca. La giunta Maragno ovviamente è a fine legislatura e si cala le braghe alle richieste dei balneatori. Se l’obiettivo era dare più servizi alle spiagge libere, per favorire lo sport l’amministrazione comunale poteva stabilire il cosa e il dove e fare un bando. Qui invece siamo al paradosso che i balneatori programmano le attività, non sulla loro concessione ma addirittura sulla spiaggia di tutti è davvero Montesilvano incredibile”.