Oggi l’autopsia sull’immigrato morto a Schiavi d’Abruzzo

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 Oggi l’autopsia sull’immigrato morto a Schiavi d’Abruzzo martedì scorso. Decesso dovuto ad un problema di origine cardiaca.

L’esame autoptico è stato effettuato  sul cadavere di Ebrima Sanko, il giovane migrante di 19 anni morto martedi’ mattina nel centro di accoglienza di Schiavi d’Abruzzo. Per approfondire le cause della morte, i medici procederanno con delle ulteriori analisi istologiche sui tessuti cardiaci prelevati durante l’esame autoptico, eseguito dal medico legale della Asl2 Pietro Falco. I risultati definitivi saranno consegnati entro 60 giorni alla Procura di Vasto . Pare che il giovane originario del Gambia  qualche giorno prima del decesso avesse accusato un forte dolore al petto dopo aver ricevuto una pallonata durante una partita a calcetto nella struttura di accoglienza a Schiavi d’Abruzzo. Qualche ora più tardi il 19 enne venne anche visitato da un medico della zona senza, tuttavia, che nulla potesse far ipotizzare qualcosa di grave. Sarà l’esame autoptico a dire se vi sia correlazione tra l’urto e il decesso. Sanko, questo il nome dell’immigrato 19 enne, è morto tra le braccia di un volontario della struttura: un grande dispiacere per amici e connazionali numerosi in quel centro di accoglienza.

 

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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