Morì nel canale, la Provincia ne risponderà

Perse la vita finendo con la sua auto in un canale del Fucino: per la Procura di Avezzano la Provincia de L’Aquila doveva garantirne la sicurezza.

Omicidio colposo contestato a tre dipendenti dell’ente provinciale ‘rei di non aver fatto del loro meglio per la sicurezza della strada che costeggia un canale del Fucino’ dove perse la vita Giuseppe Asci. In sostanza, per la Procura di Avezzano era prevedibile che le auto potessero finire in quel canale perché assolutamente privo di protezione. Secondo il pm non vi era alcuna protezione per un lunghissimo tratto di strada e dove presenti le barriere erano completamente inadeguate. Era il gennaio del 2013 quando Giuseppe Asci morì intrappolato nella sua auto finita in un canalone del Fucino. La Procura di Avezzano, tuttavia, dopo attente e meticolose perizie ha ‘ rispolverato’ altri 11 incidenti due dei quali mortali, tutti verificatisi lungo quella che ormai molti definiscono la ‘strada maledetta’. A rischio processo tre dipendenti della Provincia responsabili a vario titolo di non aver disposto adeguate misure di sicurezza, secondo la Procura di loro competenza.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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