Montesilvano: botta e risposta sulla potatura degli oleandri

Botta e risposta, a distanza, tra il Comune e l’associazione Conalpa per la potatura di alcuni esemplari di oleandri lungo la strada parco a Montesilvano.

Dopo le accuse mosse nei giorni scorsi al Comune di Montesilvano dal portavoce del Conalpa (Coordinamento nazionale alberi e paesaggi), è l’assessore al Verde pubblico, Ernesto De Vincentiis, a replicare sulla vicenda degli oleandri potati lungo la strada parco. “Sperando che sia l’ultima – dice l’assessore- ci tengo a precisare che tutte le attività sulle piante nel nostro Comune vengono realizzate dopo l’autorevole parere del nostro agronomo, Francesco Cellini, vicepresidente dell’Ordine degli agronomi e dei dottori forestali della provincia di Pescara. Questo intervento, in particolare, è stato a lungo valutato dall’ufficio tecnico che trova le sue motivazioni in ragioni tecniche e scientifiche”.

E se gli esperti dell’associazione Conalpa sollevano più di una perplessità in merito ai volumi potati e alle modalità scelte, di “operazione tecnica che ha una finalità precisa” parla Francesco Cellini, consulente del Comune. ” Abbiamo agito per ringiovanire gli arbusti. Niente altro. Dopo il taglio, infatti, gli oleandri emetteranno nuovi germogli basali che potranno essere meglio gestiti ed emetteranno fiori, sin dalle parti basse delle stesse. La scelta di effettuare un taglio basale, con arrotondamento dei cespi è una pratica consolidata. Si ribadisce che, sotto l’aspetto estetico, nell’arco di alcune stagioni vegetative si tornerà ad avere una siepe continua, più rigogliosa e soprattutto fiorente”. Di ” saccheggio di centinaia di piante storiche e meravigliose” parla, invece, il Conalpa.

1 Commento su "Montesilvano: botta e risposta sulla potatura degli oleandri"

  1. Cristina Di Pietrantonio | 08/03/2019 di 18:59 | Rispondi

    Oggetto:Lo scempio degli oleandri.
    A questo punto si dovrà bypassare la denominazione Strada Parco con Strada CEMENTO.
    Il Comune di Montesilvano dovrebbe smetterla con il forsennato consumo del suolo e con l’eleminazione sistematica del patrimonio arboreo. Il paesaggio è di tutti, gli amministratori non ne sono i proprietari. Sono necessari Pubblici Amministratori coraggiosi, che arrestino la selvaggia cementificazione e il degrado paesaggistico.
    L’ambiente il Paesaggio è il Territorio sono un bene comune, sul quale tutti abbiamo, individualmente e collettivamente, non solo un passivo diritto di fruizione ma un diritto / dovere di difesa.
    UN’ETICA AMBIENTALISTA.
    È riprovevole assistere ad un tale maltrattamento del verde.

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