Mobilitazione popolare in difesa di un gazebo

Da rimuovere, dopo ben 14 anni, perchè non a norma con i regolamenti comunali: a Pescara già in 200 sposano la causa del gazebo del bar Excelsior di corso Umberto.

‘Giù le mani dal gazebo, io sto con l’Excelsior’: è questo lo slogan di protesta sposato ad oggi già da oltre 200 clienti dello storico bar pescarese di corso Umberto ‘ condannato’ a rimuovere la struttura perchè non a norma secondo un recente regolamento comunale. Un cartello, tanti volti, molti selfie e la mobilitazione popolare partita da Pescara è già arrivata in Brasile, a Londra e in Puglia grazie ai post sui principali social: chiedono tutti, e ne sono già 206 per la precisione, la stessa cosa ossia che venga restituito il gazebo allo storico bar del corso ma soprattutto ai suoi tantissimi clienti. Famiglie, studenti, commercianti della zona, coppiette, nonne e persino il cane di qualche cliente: nell’era di Facebook, Instagram e Twitter quando ‘ un popolo’ si mobilita in difesa di qualcuno o qualcosa lo fa postandosi, creando gruppi, condividendo e la battaglia in difesa del ‘gazebo Excelsior’ non fa eccezione, anzi. Quanto al proprietario del locale, Carlo Miccoli, non ha dubbi: pronto a dimostrare di esser in regola e di aver sempre pagato la tassa comunale per l’occupazione del suolo pubblico, commosso e sbalordito ringrazia i clienti per la trovata. Un… cocktail sì, ma stavolta fatto di ingiustizie e cavilli burocratici. Come dire piuttosto amaro e indigesto, ma la mobilitazione pacifica di tanti pescaresi va avanti.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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