Caso Straccia: disposta prosecuzione delle indagini

Maratona Straccia

Le indagini sulla morte di Roberto Straccia andranno avanti. Così poco fa il gip Bongrazio del Tribunale di Pescara. Accolte le istanze del legale della famiglia dello studente universitario scomparso a Pescara e trovato morto nel mare di Bari.

Accolte le richieste dell’avvocato Marilena Mecchi, del foro di Roma, incaricata dalla famiglia Straccia di seguire il caso del povero Roberto. Si potrà continuare ad indagare per capire finalmente cosa sia davvero accaduto quel 14 dicembre del 2011 quando lo studente marchigiano (originario di Moresco- Fermo) scompare nel nulla poco dopo esser uscito dalla sua casa pescarese per andare a fare una corsa sul lungomare sud. Roberto verrà ritrovato cadavere il 7 gennaio nelle acque antistanti il litorale di Bari.  “Solo tanta amarezza, da padre e cittadino mi sento sconfitto – ci dice al telefono il papà di Roberto, Mario Straccia oggi a Pescara in Tribunale. ” Non si può lottare per anni e anni nella sola speranza di vedersi riconosciuto un diritto, quello alla verità – mi dice con un filo di voce Mario Straccia. A me non doveva servire un avvocato perché la giustizia doveva da sola darmi le risposte che cerco dal 2011″. “Credo in Dio e so che la verità verrà alla luce – mi saluta il papà di Roberto-, chiedo solo che stavolta arrivino risposte semplici. In me nessuna rabbia, ma tanta tanta amarezza”.

In Tribunale a Pescara, accanto a papà Mario, anche oggi Fabiola Bacci la mamma di Jennifer Sterlecchini. Due genitori uniti dall’inconsolabile dolore per la perdita dei loro figli: un papà e una mamma che provano a portare avanti le loro battaglie di giustizia e verità.

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