Barchette per gli immigrati: Adesioni da tutta Italia

Domenica in programma la manifestazione di barchette per gli immigrati: Adesioni da tutta Italia. “Siamo solo….contro le barche che affondano” questo lo slogan dell’evento illustrato stamane a Pescara.

Barchette di carta poggiate sugli specchi d’acqua di fontane più o meno grandi, domenica prossima per tutta la giornata, come messaggio di solidarietà per tutti quei profughi che hanno perso la vita in mare in quei viaggi della disperazione, in imbarcazioni di fortuna, proprio come le barchette di carta, in fuga dalla guerra, in cerca di pace per sè e per i propri familiari. L’idea é dell’Associazione “PiùAbruzzo”, tramite i social si é presto diffusa e sono arrivate adesioni da parte di istituzioni come la Regione Abruzzo, ma anche il Comune di Bologna, quello di Pescara, Spoltore, ed  una ventina di altre associazioni a livello nazionale, da Emergency a Carrozzine Determinate. Domenica a Pescara, come a Bologna in Piazza Nettuno, o alla Fontana di Trevi a Roma, ma anche in diverse fontane nelle piazze abruzzesi, tutti, in particolare padri e figli chiamati a depositare una barchetta di carta:

“Potrebbe essere l’occasione per padri e madri di spiegare ai loro figli come si costruisce una barchetta di carta – spiega Marco Manzo presidente di “PiùAbruzzo”- ma anche di spiegare perchè una barchetta cosi fragile non può affrontare il mare aperto, esattamente come quei barconi della disperazione e spiegare ancora l’importanza dell’accoglienza in modo tale che gli uomini e le donne di domani abbiano più chiaro di noi il concetto.”

L’evento si terrà anche a l’Aquila ed é proprio dal capoluogo di Regione che giunge lo spunto per una proposta interessante:

“Ora che le New Town si svuoteranno per consentire a molti aquilani di tornare nelle proprie case – propone Marco Manzo – perchè non riservarle, oltre ad altri aquilani che sono rimasti senza una casa, anche ai profughi siriani?”

il video

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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