Alba Adriatica, pignorato organo parrocchiale

Una parrocchia di Alba Adriatica non paga un organo a canne e il giudice ordina il pignoramento. Il parroco promette di trovare i soldi ossia i 100 mila euro che mancano per saldare il conto di 314 mila.

Realizzato da un artigiano abruzzese, famoso per la maestria con la quale realizza da quaranta anni organi a canne, il meraviglioso strumento commissionato da una parrocchia di Alba Adriatica finisce agli onori della cronaca perchè un giudice ne ha disposto il pignoramento in quanto non è stato pagato per intero. E se il parroco promette di trovare i soldi che mancano all’appello, ossia i 100 mila euro sui 314 mila di costo dell’organo, il giudice al quale si sono rivolti i legali dell’artigiano fabbricatore dello strumento musicale ha già disposto il pignoramento. Immaginando possa essere quantomeno complicato rimuovere l’enorme organo dalla chiesa parrocchiale che lo ospita, qualcuno si domanda se in questo caso il pignoramento si tradurrà in un blocco allo strumento affinchè non venga suonato. Una vicenda davvero singolare che sta già facendo parlare, e per certi versi sorridere, l’intera comunità di fedeli di Alba e non solo.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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