Torricella Peligna celebra John Fante

Preceduto da una serie di succosi antipasti, torna a Torricella Peligna l’appuntamento con “il dio di mio padre”, festival letterario dedicato a John Fante.

Dal 25 al 27 agosto il paese di origine dei Fante, emigrati poi in America, ospita una serie di incontri tematici sulle radici abruzzesi negli USA, sulle memorie migranti, sull’incontro tra culture.

Outsider, non rassicurante, italiano, politicamente scorretto: amare John Fante non era facile, come del resto non lo era esserlo. Nato a Denver nel 1909, figlio di un muratore abruzzese emigrato, Fante a vent’anni lascia il Colorado e va a vivere in California, in alberghetti miseri e squallidi. E’ povero in canna ma sogna il successo più difficile, quello da scrittore. Pubblica qualche racconto, però per mantenersi deve fare tutt’altro, dal lavapiatti all’operaio. Più volte rifiutato dagli editori, nel 1938 pubblica Aspetta primavera, Bandini considerato dalla critica americana tra i migliori libri dell’anno. In Italia il libro viene tradotto da Elio Vittorini. Nel 1939 l’altro grande successo, molto riscoperto in questi ultimi anni: Chiedi alla polvere. Arrivato a Hollywood, Fante diventa sceneggiatore, un lavoro che non ama come la scrittura ma che gli consente di vivere in agiatezza. Tutto il resto è gioco d’azzardo, alcool, eccessi vari e, finalmente, altri libri.

Il grande successo di Fante, arrivato negli anni ’80, si deve a Charles Bukowski che raccontò di aver scoperto un suo libro per caso, in una biblioteca pubblica, e di aver finalmente trovato uno scrittore di sentimenti. Fante, definito da Bukowski “il mio Dio”, appartiene alla scuola del romanzo americano: sintetico ed essenziale, stile acuminato e senza fronzoli.

Il Festival organizzato a Torricella Peligna ha contribuito a far conoscere e a valorizzare l’opera di Fante, anche in Abruzzo. Media partner dell’edizione di quest’anno è il quotidiano Il Centro; la direzione artistica della manifestazione, sostenuta dal Comune di Torricella e dalla Regione, è di Giovanna Di Lello. Tra gli ospiti del 2017 lo scrittore Gianrico Carofiglio, Nada, il finalista al premio strega Matteo Nucci, un gruppo punk appassionato di Arturo Bandini e i figli di Fante, Victoria e Jim.

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