Sulmona, il Comune ‘sfratta’ il centro diurno psichiatrico

Il Comune di Sulmona ha chiesto alla Asl la restituzione dei locali del centro di salute mentale e del centro diurno psichiatrico, nonché il pagamento degli affitti arretrati. Un atto che rischia di lasciare senza casa gli ospiti del centro.

La comunicazione è giunta alla Asl alla vigilia di Natale: una decisione che rischia di lasciare senza casa gli ospiti del centro diurno. La convenzione che individuava lo stabile di proprietà del Comune, come sede temporanea del Csm, era stata stipulata nel settembre 2015 dopo un sopralluogo dei carabinieri della sezione Nas di Pescara nella ex sede di via Mazzini giudicata ‘inidonea ad accogliere ospiti con quella patologia’. Su richiesta della Asl, il Comune aveva trovato una soluzione provvisoria per soli sei mesi mettendo a disposizione i locali dell’area artigianale. Ora, passati i sei mesi, il Comune rivuole i suoi locali fissando in trenta giorni il termine entro cui sgomberare lo stabile e versare le somme dovute per locazione, somme mai pagate. Il Comune ha, inoltre, comunicato all’azienda sanitaria che, ‘in assenza di riscontro alle richieste provvederà, senza preavviso, a dare mandato al suo ufficio legale per conseguire coattivamente sia la liberazione dell’immobile sia la riscossione del credito’.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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