Sanità, un braccialetto ci darà le medicine in corsia

Niente più errori o sprechi negli ospedali abruzzesi: basterà un ‘bip’, emesso dal braccialetto elettronico al polso dei pazienti e l’infermiere saprà che farmaco somministrare.

Grazie ad un congegno elettronico, fissato al polso del paziente, verranno  individuati subito e con assoluta sicurezza sia il prodotto da somministrare sia il malato a cui è destinato. Con questo modello L’Aquila si candida a Polo di riferimento per le farmacie e i laboratori degli ospedali d’Abruzzo. All’infermiere basterà un ‘bip’, emesso dal braccialetto elettronico fissato al polso del paziente, per individuare e mettere sul carrello della terapia, senza la minima possibilità di errore, il farmaco da somministrare, identificando con assoluta certezza il paziente a cui è destinato. In questo modo l’operatore sanitario non dovrà più consultare le annotazioni contenute nei ‘vecchi’ registri cartacei e correre il rischio, per una disattenzione, di distribuire al malato un farmaco piuttosto che un altro. Entro febbraio la novità, che costituisce un progetto- pilota per l’Abruzzo, verrà sperimentata in 4 reparti dell’ospedale di L’Aquila (malattie infettive, cardiologia, pediatria e oncologia) per essere poi gradualmente estesa agli altri reparti e successivamente ai  presidi dell’intera provincia. Tutti gli operatori che oggi vengono impiegati nella preparazione delle terapie saranno assegnati ad altri compiti,  recuperando così forza lavoro e innalzando l’efficienza dei servizi, con contestuale riduzione delle spese di gestione dei magazzini ospedalieri di deposito dei farmaci.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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