A Città Sant’Angelo lite, in Comune, con carabinieri

E’ stato necessario l’intervento dei carabinieri per sedare gli animi: la lite tra sindaco e opposizioni scatenata da una delibera in discussione in aula.

Scene da film ieri in Comune a Città Sant’Angelo: la discussione in aula di una delibera per oltre 300 mila euro di lavori pubblici innesca le scintille tra sindaco e opposizioni culminate in una vera e propria lite. All’arrivo dei carabinieri, pare allertati da due telefonate rimaste anonime, tra il primo cittadino Gabriele Florindi e le opposizioni stavano volando parole grosse, anzi grossissime a giudicare dal fatto che da ambo i lati hanno minacciato denunce e querele. Oggetto del contendere 330 mila euro di lavori pubblici, per due importanti lotti di lavori, trasformatisi in debito fuori bilancio. E se dai banchi dell’opposizione c’è chi, già da tempo, chiede le dimissioni del sindaco Florindi ‘ anche per questa vicenda’, il primo cittadino respinge al mittente ogni accusa di ‘ scellerata gestione della cosa pubblica’ sottolineando come ‘da un pò a Città Sant’Angelo qualcuno fa cabaret anzichè politica’. Un botta e risposta che fino a ieri era rimasto nei parametri del normale, seppure accesissimo, scontro politico: quando, invece, una volta in aula le parole si sono fatte pesanti e il clima pure inevitabile è stato lo scoppio della lite ‘ricomposta’ solo dall’arrivo dei carabinieri.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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