Equitalia, assolti due dipendenti teramani

MILANO 15-09-2011 SEDE E LOGO EQUITALIA NELLA FOTO: LOGO EQUITALIA FOTO GREGO/INFOPHOTO

Accusati di aver truccato un’asta per favorire due imprenditori teramani, assolti due dipendenti di Equitalia ‘perché il fatto non sussiste’.

Assolti entrambi ‘perchè il fatto non sussiste’: così si è conclusa oggi la vicenda giudiziaria che ha visto protagonisti due dipendenti teramani di Equitalia. I due erano finiti a processo perchè accusati di  aver fatto sottostimare il valore di beni pignorati per favorire due imprenditori interessati all’acquisto. Le accuse andavano dal falso alla turbata libertà degli incanti, all’istigazione alla corruzione in relazione ad un’asta in particolare che, secondo l’accusa, uno dei due imputati avrebbe cercato di alterare per favorire un imprenditore suo conoscente. I fatti risalgono al 2011: a denunciare i due fu proprio Equitalia ipotizzando che fosse stato sottostimato il valore di beni pignorati e pronti per l’asta al fine di agevolare terze persone. Equitalia, successivamente, aveva presentato una denuncia e si era costituita parte civile nel processo. Per il tribunale di Teramo il fatto non sussiste e così sono stati assolti entrambi i dipendenti finiti a processo.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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