Bancario arrestato per aver ripulito un conto di 460 mila euro

Arresto e sequestro di un immobile di sua proprietà per un bancario, residente a Giulianova, della filiale di Porto d’Ascoli della Banca delle Marche. Spariti 460 mila euro dal conto di una cliente tedesca.

Per l’ammanco di ben 460 mila euro, denunciato a luglio scorso dalla donna titolare del conto corrente, è scattato l’arresto di un dipendente dell’istituto di credito ‘Banca delle Marche’ e il sequestro di un immobile di sua proprietà. Da quanto ricostruito dalle indagini affidate alla Guardia di Finanza, il conto corrente in questione non era stato più movimentato dal 2007, quando la titolare vi aveva versato 460 mila euro, incassati dalla vendita di un appartamento. Dopo 8 anni, ad aprile scorso, l’impiegato avrebbe emesso un libretto di assegni a nome della cliente: dopo aver apposto firme false sugli assegni, l’uomo avrebbe versato i soldi in un conto aperto in una banca estranea al gruppo Banca Marche. Successivamente il bancario, residente a Giulianova, avrebbe investito il denaro, non è ancora chiaro se in immobili o nell’acquisto di oggetti preziosi, facendo perdere ogni traccia dei contanti. Non è da escludere che l’uomo abbia potuto contare sulla complicità di qualcuno. Anni addietro l’uomo era stato accusato di un ammanco di circa 5.000 euro presso una filiale abruzzese di Banca Marche: per questo motivo era stato, tuttavia, solo trasferito a San Benedetto del Tronto.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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