Truffa da 90 mila euro ai familiari del parente defunto

Tribunale2

Raccontando di aver risolto in passato un contenzioso simile, si offre di fare da tramite con Equitalia e truffa i familiari di un parente defunto facendosi consegnare 90 mila euro mai versati.

In tre a giudizio a Lanciano per una presunta truffa da 90 mila euro architettata ai danni di una vedova convinta di poter far affidamento sull’esperienza di un parente con Equitalia: l’uomo, con la complicità di altre due persone, si è fatto consegnare 90 mila dei 150 mila euro di una cartella esattoriale non versando un solo euro. I fatti risalgono al 2011 quando la donna rimasta vedova si vede arrivare una cartella esattoriale di Equitalia di 150 mila euro e decide di chiedere aiuto e consiglio ad un parente il quale le aveva raccontato di aver gestito con facilità e un bello sconto un debito ancor più cospicuo. La donna decide di affidarsi all’uomo consegnandogli 90 mila euro: convinta che la somma fosse stata versata ad Equitalia pensa di aver risolto tutto finchè non le giunge una lettera di sollecito con la quale scopre che nemmeno un centesimo era stato versato tanto che le venivano chiesti anche gli interessi per il mancato pagamento. A quel punto scatta la denuncia per truffa: ieri la donna si è costituita parte civile nel processo a carico dei tre ( gli altri due, non parenti della donna, hanno finto di essere uno un impiegato di Equitalia e l’altro un consulente esperto in materia) che dovranno rispondere di truffa e falso ideologico.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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