Resta in carcere l’ucraino del doppio omicidio

Arresto convalidato per Maksym Chernish, l’ucraino reo confesso del duplice omicidio dei due cittadini polacchi avvenuto domenica pomeriggio in una mansarda di una palazzina in via Tibullo 25, a Pescara.

Il gip del Tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, ha convalidato l’arresto di Maksym Chernish, l’ucraino reo confesso del duplice omicidio dei due cittadini polacchi, Arkadiusz Miksza e sua madre Kystyna Miksza, avvenuto domenica pomeriggio in una mansarda di una palazzina in via Tibullo a Pescara. Il giudice ha disposto che l’ucraino resti in carcere ritenendo ‘più che concreto il pericolo che l’indagato, se rimesso in libertà, possa commettere altri gravi delitti della stessa specie di quello per cui procede o comunque connessi con l’uso della violenza’. Il gip, inoltre, reputa ‘non attendibili le dichiarazioni rese dall’omicida in merito al comportamento assunto da Miksza  che avrebbe scatenato la su violenta reazione’: secondo Sarandrea ‘non si comprendono le motivazioni che avrebbero mosso Arkadiusz Miksza a colpirlo con una mazza da baseball, visto il contesto di assoluta serenità esistente nel frangente tra i due, ne’ per quale ragione Arkadiusz Miksza avrebbe dovuto aggredirlo, ne’ infine perche’ le due vittime avrebbero dovuto previamente organizzare un’aggressione nei suoi riguardi’. A questo punto l’inattendibilità dell’indagato impedisce anche di ipotizzare a suo carico l’aggravante dei futili motivi.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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