L’Aquila, PM: “6 a processo per l’appalto dei sottoservizi”

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Chiesto il processo per 6 dei 7 indagati accusati di turbativa d’asta nell’aggiudicazione del primo lotto del mega appalto per la ricostruzione dei sottoservizi. Una gara da 33 milioni di euro bandita dalla Gran Sasso Acqua.

La gara da 33 milioni di euro è stata bandita dalla Gran Sasso Acqua nel suo ruolo di soggetto attuatore: ad aggiudicarsi la commessa milionaria la consortile a responsabilità limitata “Asse Centrale” composta dalla ravennate Acmar e dalle aquilane Taddei ed Edilfrair. Il pm Gallo insiste sull’ipotesi di turbativa d’asta per l’Ati ( associazione temporanea di imprese). Una ricostruzione quella dei sottoservizi aquilani di cui si parla molto specie per i ritardi dovuti anche a quanto sta emergendo dal sottosuolo via via che si scava. Secondo l’accusa “vi sarebbero stati favoritismi da parte della commissione nei riguardi dell’Ati che si sarebbe così aggiudicata l’appalto”. Ora la richiesta dovrà essere vagliata dal Gip che deciderà se avviare il processo con i rinvii a giudizio.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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