L’Aquila, prima gli ruba il telefonino poi lo ‘ricatta’

Prima intercede per fargli riavere il cellulare rubato e poi se lo riprende con violenza, estorcendogli soldi. Nei guai albanese di 26 anni. I fatti risalgono al 2014.

Tutto ha inizio nell’ottobre del 2014, quando ad uno studente aquilano, che si recava a scuola, è stato sottratto con violenza il telefono cellulare da un giovane albanese. Il giorno seguente, il ragazzo, insieme al padre ha raggiunto il bar frequentato dallo straniero per poter recuperare l’apparecchio: è lì che entra in scena il 26 enne, anche lui albanese, fingendosi amico del ladro e adoperandosi per il recupero del cellulare. Prima con le buone, chiedendo solo qualche euro, poi vedendo il ragazzino non cedere l’albanese ha cominciato a minacciare il giovane fino a pretendere 300 euro. Una minaccia che ha spinto il padre della vittima a denunciare l’accaduto alla Polizia, che è intervenuta fermando il giovane e denunciandolo per il reato di rapina.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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