Abruzzo, la Regione ribadisce il No al cementificio

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La Regione Abruzzo compie un altro passo per il no definitivo alla ripresa delle attività del cementificio di Pescara.

 

No. Lo stop alla riapertura del cementificio di Pescara era già stato secco e perentorio, ma da oggi è anche ufficiale: la Regione Abruzzo ha notificato alla Sacci e alla Calbit di avere intrapreso l’iter necessario per negare l’autorizzazione alla riapertura dell’impianto. Le due aziende, rispettivamente vecchia e nuova proprietaria del cementificio di Pescara, entro dieci giorni dovranno rispondere per controbattere al diniego. La decisione assunta dalla Regione punta a chiudere definitivamente la possibilità di riapertura dell’impianto, fermo dal 2015 dopo la messa in liquidazione della Sacci. Prima della recente notifica inviata dagli uffici tecnici regionali c’era già stata la sospensione alla richiesta di rinnovo dell’autorizzazione integrata presentata dall’azienda. Contro la ripresa dell’attività non c’è solo la Regione Abruzzo: anche Provincia e Comune di Pescara sono contrari, come la gran parte dei residenti della zona.

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