Ricostruzione, tavolo istituzionale a L’Aquila

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Nel giorno dell’ennesima inchiesta sulla ricostruzione post sisma 2009, a L’Aquila si è insediato il tavolo istituzionale che dovrà occuparsi di definire le linee guida, verificare, monitorare e supportare la ricostruzione relativa al terremoto 2016/2017.

Il tavolo, insediatosi a Palazzo Silone, è coordinato dal presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso. Presenti i sindaci dei Comuni interessati, i referenti Ance, Mibact, Anas, Ater, Anaci, organizzazioni sindacali di categoria e ordini professionali. Tra i vari argomenti affrontati figurano le attività tecnico-amministrative, il criterio di selezione delle imprese, l’applicazione dei costi riferiti al prezzario, la definizione delle procedure per l’evasione delle pratiche per la ricostruzione.

“Metto in evidenza – ha detto D’Alfonso – che stiamo operando su un terremoto che ha colpito l’Abruzzo sostanzialmente da gennaio 2017. Da quella data si è allargata purtroppo la platea dei danni. Ad oggi abbiamo la normativa regolamentare che occorreva, la copertura finanziaria necessaria, il funzionamento degli uffici e stiamo mettendo in campo i dettagli di esperienze tipo che possano portare al successo ogni attività. Abbiamo deliberato tre piani: di edilizia scolastica, di opere pubbliche per edifici strategici e religioso. A giorni definiremo il quarto piano stralcio e stiamo cominciando a confezionare gli interventi per l’edilizia popolare colpita da danni lievi e quindi concepire con Ance, con gli ordini professionali e gli uffici dedicati un bando tipo per la gara d’appalto per evitare errori davanti alla giustizia amministrativa e generare contenzioso. E’ importante uniformare il linguaggio di tutti gli uffici incaricati della ricostruzione”. “Così come – ha proseguito il presidente – abbiamo già fatto una riflessione sui tagli economici delle gare d’appalto per consentire alla piccola, media e grande impresa di partecipare a questo cantiere Abruzzo. Abbiamo anche chiesto che un importante pezzo della ricostruzione ricada sulle spalle dei Comuni responsabilizzando quest’ultimi senza accentrare tutto sull’Ufficio speciale della ricostruzione ma allargando la delega ed esaltando la struttura dove c’è l’utenza e quindi, garanzia di maggiore velocità. Le imprese e gli ordini professionali hanno segnalato anche la necessità di una precisazione sulle caratteristiche abruzzesi del prezzario regionale e la salvaguardia di un’istruttoria ormai avanzatissima riguardante la normativa del 2009”.

 

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