Lanciano, processo per le sevizie alla casa Arcobaleno

E’ iniziato a Lanciano il processo per presunti maltrattamenti e sevizie a danno di alcuni ospiti della casa famiglia Arcobaleno di Vasto.

L’arcobaleno, quello vero, forse l’hanno visto solo quando la casa famiglia che li ospitava, e che dell’arco in cielo portava indegnamente il nome, è stata chiusa. L’inchiesta relativa alla struttura di accoglienza per anziani, la Arcobaleno di Vasto, è arrivata al capolinea giudiziario, il processo si sta celebrando in corte d’assise a Lanciano. Tra gli elementi a disposizione della giuria ci sono anche le intercettazioni telefoniche e ambientali, visto che all’epoca della denuncia i carabinieri del nucleo investigativo dei Nor posizionarono telecamere in diversi spazi comuni della casa famiglia. La struttura venne chiusa nel luglio 2016 e i titolari furono arrestati e rinviati a giudizio. Dei due, Lucio Ramundi e la compagna Carmela Guglielmo, a processo oggi c’è solo la donna, poiché il compagno è deceduto poco dopo essere tornato in libertà. L’accusa è di maltrattamenti aggravati e sevizie contro alcuni ospiti della struttura e abbandono di incapaci con aggravante dei futili motivi. Occorrerà anche accertare se la Guglielmi sia stata o mano la causa della morte di uno degli anziani ospiti della casa famiglia. In aula hanno testimoniato anche i carabinieri dei Nor, i quali hanno raccontato di essersi mossi sia in proprio che dopo la denuncia di una ex dipendente su presunti abusi nella casa Arcobaleno. La stessa dipendente che ha raccontato ai giudici dei maltrattamenti. Gli anziani, anche malnutriti, venivano picchiati e legati. L’anziano poi deceduto era stato anche ricoverato in ospedale per lesioni che risultano refertate.

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