Bimbo morto in culla, l’autopsia conferma la morte naturale

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E’ morto per la sindrome della morte in culla il piccolo Oscar Luis, il bimbo di 4 mesi trovato senza vita dai genitori in un alloggio popolare a Montesilvano.

E’ da ricondurre alla sindrome della morte in culla il decesso del bimbo di 4 mesi trovato senza vita dai genitori in un alloggio popolare di via Chiarini, a Montesilvano. La conferma è emersa dall’autopsia eseguita oggi dal medico legale Ildo Polidoro, su incarico del pm del Tribunale di Pescara, Silvia Santoro. L’esame autoptico, durato circa 4 ore, ipotizza la morte per cause naturali in quanto non stati rilevati problemi di altra natura. Nei prossimi giorni verranno eseguiti altri accertamenti che riguardano la microbiologia, la tossicologia, la farmacologia e l’istologia, per verificare le cause più specifiche della morte. A trovare il piccolo senza vita sono stati i genitori, una colombiana di 24 anni e un italiano di 22 anni. Sul posto l’immediato ma inutile soccorso dei sanitari del 118 seguiti dai carabinieri di Montesilvano, guidati dal capitano Vincenzo Falce. Il corpo del lattante non presentava segni di violenza e si era subito ipotizzato il decesso per cause naturali. Sul caso il pm ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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