Parto ad Atri, scattata indagine interna

La direzione regionale della sanità, unitamente alla Asl di Teramo, ha avviato una indagine interna sul caso del parto avvenuto nei giorni scorsi all’ospedale di Atri dove il punto nascita era stato chiuso.

 

La direzione regionale della sanità, unitamente alla Asl di Teramo, ha avviato una indagine interna sul caso del parto avvenuto nei giorni scorsi all’ospedale di Atri , dove il punto nascita era stato chiuso. Lo fa sapere l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci così commentando: ‘ Come è potuto mai accadere che un operatore sanitario porti a partorire una madre gravida, mettendo a rischio lei e il bambino in una struttura sanitaria senza punto nascita? Aspetto che ci sia una ricostruzione su quanto accaduto ad Atri’. Per Paolucci ‘nonostante il disservizio creato la notizia vera è che la rete di emergenza urgenza è talmente solida che c’erano ben tre autoambulanze ad Atri in un presidio senza punto nascite, in attesa del lieto evento’. Paolucci ribadisce che ‘non verrà compiuto nessun passo indietro rispetto alla chiusura dei punti nascita’ Uno spiraglio resta, forse, aperto solo per Sulmona, sul quale ‘ci sono valutazioni in corso d’opera’.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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