12 giorni di sciopero della fame per la Grande Pescara

Ad oggi per Alessio Di Carlo, segretario dei Radicali Abruzzo, è il 12 esimo giorno di sciopero della fame: chiede che venga applicato l’esito referendario della Grande Pescara.

Ha smesso di mangiare il 2 gennaio Alessio Di Carlo, segretario dei Radicali Abruzzo, al 12 esimo giorno di sciopero della fame. Una protesta decisa per richiamare l’attenzione politica e non solo sulla mancata applicazione del referendum consultivo che il 25 maggio del 2014 decretò la nascita ‘popolare’ della Grande Pescara. Un referendum a cui molti cittadini dissero sì ben vedendo la fusione di tre comuni (Pescara, Spoltore e Montesilvano) nell’ottica di una grande area intermetropolitana quale di fatto già è. Ritenendo sia stato leso il popolo sovrano, Di Carlo ha deciso di inscenare lo sciopero della fame ‘ finchè chi di dovere non si renderà conto che un referendum non può essere ignorato e dimenticato’. Il leader dei Radicali chiede che il consiglio regionale voti la legge attuativa del referendum, fino a quel giorno proverà ad andare avanti con la protesta.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

Sii il primo a commentare su "12 giorni di sciopero della fame per la Grande Pescara"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*