Finta agenzia per lavoro, pescarese la mente

man in his office checking a curriculum vitae

Sfruttavano il bisogno di lavoro con annunci-truffa pubblicati sul web: secondo l’accusa la mente del tutto è un 42 enne di Pescara.  L’organizzazione truffaldina è stata scoperta dalla polizia di Bologna.

 

Sfruttavano il bisogno di lavoro con annunci-truffa pubblicati sul web, offrendo posti come cameriere, receptionist o anche ruoli in spot pubblicitari. Per le candidature chiedevano cifre dai 35 ai 200 euro, ma il lavoro in realtà non esisteva. L’organizzazione truffaldina è stata scoperta dalla polizia di Bologna che ha interrotto i finti colloqui, organizzati in un ufficio preso in affitto nel centro storico, e denunciato quattro persone, un italiano e tre romeni. Il presunto capobanda era, secondo l’accusa, un 42 enne originario di Pescara, già finito un paio di volte in inchieste della trasmissione ‘Le Iene’, nelle quali erano stati smascherati provini-truffa per programmi tv organizzati in varie città d’Italia dal sedicente agente. A rivolgersi alla polizia è stata una 43 enne tunisina che vive a Modena: ad insospettirla il rifiuto di rilasciarle una ricevuta del pagamento di 35 euro per le ‘spese di segreteria’. Oltre al pescarese, la polizia ha denunciato per associazione per delinquere finalizzata alla truffa tre romeni, due ragazzi di 19 e 26 anni e una ragazza di 27, ognuno con ruoli definiti all’interno della finta agenzia.

 

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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