Sulmona, tariffe mense scolastiche vincono i genitori

teramo-immigrati-a-scuola-con-bimbi

Hanno costretto, con giorni e giorni di contestazione anche in consiglio comunale, sindaco e assessore ad un dietrofront sulle tariffe delle mense scolastiche: a Sulmona vince il fronte dei genitori.

A Sulmona i genitori non ne hanno voluto sapere di far passare la delibera con cui il Comune aveva deciso di applicare il principio di equità sociale alle mense scolastiche: pasti gratis per i poveri e a prezzo pieno (4,58 euro) per i più ricchi. Sindaco Ranalli e assessore D’Alessandro hanno dovuto fare dietrofront: per tutti, infatti, verrà applicata la stessa somma ( 2,44 euro) che corrisponde al 50% del costo del servizio. Il pasto gratis resta per i soli indigenti. Erano pronti a rivolgersi al Tar i genitori costituitisi in comitato spontaneo: il Comune ha, quindi, ceduto ritirando la delibera. Un passo indietro del sindaco che fino a ieri aveva dichiarato di voler andare avanti con la scelta di applicare la legge che prevede la partecipazione dei contribuenti ai servizi comunali tenendo conto del reddito di ogni famiglia. Nei giorni scorsi molte famiglie hanno protestato facendo mangiare i propri figli a scuola con il cestino preparato dalle mamme, acquistando coca cola e pizzetta (senza, dunque, risparmiare) e in alcuni casi riportando i bambini a casa per pranzo.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

Sii il primo a commentare su "Sulmona, tariffe mense scolastiche vincono i genitori"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*