Ispirati dalle parole di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, i Giovani Democratici d’Abruzzo raccolgono il suo monito e lo rilanciano
Il segretario Saverio Gileno (nella foto in basso) afferma: “Saremo esigenti, coraggiosi. Sceglieremo il nostro futuro”.

In una nota il leader dei Giovani Democratici d’Abruzzo scrive: “Essere esigenti oggi significa pretendere politiche pubbliche capaci di incidere sulle condizioni materiali di vita delle nuove generazioni. Esattamente ciò che, purtroppo, continua a mancare nelle scelte di chi governa la Regione e il Paese. Nel corso del 2025, i Giovani Democratici d’Abruzzo hanno promosso una grande serie di iniziative e proposte: un articolato e approfondito confronto con le parti sociali, costruendo, ad oggi, l’unico percorso strutturato di ascolto attivato in Regione sui temi del lavoro giovanile, della fiscalità e dell’equità generazionale; proseguito l’impegno sul diritto allo studio, dalla proposta di legge regionale per gli studenti medi in discussione in Commissione, alla necessità di maggiori posti letto universitari e di rimodulazione del semestre filtro di Medicina; sostenuto la riforma del sistema di trasporto pubblico ABRU per un biglietto unico e per la gravità del trasporto per studenti e giovani; affermato la necessità di un impegno collettivo contro la violenza di genere in tutte le sue forme e per la parità tra donne e uomini; difeso il nostro territorio, l’ambiente e le risorse naturali; e manifestato per la pace tra i popoli.
Di questo lavoro, tra le altre cose, é stata frutto anche una proposta concreta di emendamento alla Legge di Stabilità regionale 2026–2028, elaborata insieme al Partito Democratico e grazie al contributo del capogruppo regionale Silvio Paolucci, però bocciato dalla maggioranza a cui è mancato il coraggio di istituire un Fondo per la riduzione della tassazione regionale, con una dotazione iniziale pari a 15 milioni di euro per l’esercizio 2026, finalizzato ad avviare una revisione delle aliquote fiscali regionali. Nonché avviare una riduzione del carico fiscale sui giovani lavoratori under 35 e il sostegno dell’ingresso nel mercato del lavoro e alla permanenza del capitale umano qualificato in Abruzzo, contrastando i fenomeni di emigrazione giovanile e dispersione delle competenze.
Non si trattava di una misura estemporanea ma di una proposta equilibrata e sostenibile. L’obiettivo era avviare un percorso serio di analisi e riforma responsabile della fiscalità regionale, nella consapevolezza che senza un alleggerimento del carico fiscale sui giovani il tema dello spopolamento resterà uno slogan vuoto. In un contesto già segnato dall’aumento della pressione tributaria regionale – prosegue Gileno – la chiusura a qualsiasi ipotesi di riduzione o rimodulazione fiscale nel triennio di riferimento è particolarmente grave. È la conferma di una distanza crescente tra le politiche regionali e le esigenze reali delle nuove generazioni.
Per noi Giovani Democratici creare futuro non è una formula retorica, ma un orizzonte concreto di politiche pubbliche. Significa garantire opportunità di lavoro stabile e qualificato, il diritto allo studio, la possibilità di costruire una vita e una famiglia in questa terra. Significa affrontare fino in fondo le grandi crisi industriali che attraversano la Regione, a partire dal comparto dell’automotive e dalle vertenze che coinvolgono Stellantis e l’area della Valle Peligna, senza lasciare soli lavoratori e territori. Vuol dire investire nella formazione, nei servizi, nei luoghi di aggregazione e partecipazione, rendere la “restanza” una scelta possibile e la “tornanza” una prospettiva credibile”.
