WWF: “Manomesse dune al parco della Madonnina a Pescara”

Denuncia del WWF alle autorità: “Tagli e manomissioni all’area naturalistica del parco della Madonnina a Pescara.

Questa mattina 6 agosto il WWF ha trasmesso via posta elettronica certificata (PEC) una nota alla Direzione Marittima, al Sindaco e Vicesindaco e al comando della Polizia municipale di Pescara «per segnalare che nell’area individuata dal Piano Demaniale Comunale come “Parco naturalistico dell’ambiente della sabbia e delle dune”, area che, così come disposto dall’art. 10 del suddetto Piano “va dalla foce nord del fiume Pescara e lo stabilimento n. 35, zona meglio conosciuta come arenile della “Madonnina”, ignoti hanno gravemente manomesso la vegetazione dunale tagliando arbusti e piante anche di pregio conservazionistico nell’area intorno al trabocco caratterizzato dalla scritta “Società Nazionale di Salvamento Pescara”», tagli documentati da alcune immagini che si allegano anche al presente comunicato. Nel testo il WWF Chieti-Pescara chiede «alle autorità in indirizzo di verificare chi abbia operato tali tagli e in base a quali autorizzazioni e se nell’accaduto siano riscontrabili violazioni di legge eventualmente da perseguire».

È singolare il fatto, e il WWF lo ricorda nella sua segnalazione, che la zona devastata dai tagli è la stessa nella quale venne a suo tempo girato il film “Il permesso – 48 ore fuori”, con Luca Argentero e Claudio Amendola, quest’ultimo nel doppio ruolo di regista e attore, uscito nelle sale cinematografiche nel 2017. Ebbene in occasione delle riprese, con la totale disponibilità dei cineasti, il percorso che uno dei protagonisti doveva compiere tra le dune fino alla battigia, scendendo proprio dal citato trabocco, venne studiato passo passo dagli ambientalisti e dai tecnici della troupe cinematografica, con la supervisione della Direzione Marittima e del Comune di Pescara (rappresentato dall’allora vicesindaco Enzo Del Vecchio), per evitare che l’attore potesse involontariamente danneggiare calpestandola la preziosa vegetazione dunale. Una accortezza che evidentemente questa volta nessuno ha ritenuto di dover avere!

Nella stessa nota «si segnala inoltre che in occasione della festa di Sant’Andrea i fuochi artificiali della domenica mattina (29 luglio) sono stati accessi in spiaggia, a ridosso proprio del “Parco naturalistico dell’ambiente della sabbia e delle dune”. A parte ogni considerazione sulla sostanziale inutilità di fuochi artificiali diurni, si chiede di verificare se l’accensione degli stessi in spiaggia e a ridosso del Parco sia stata effettuata con le dovute autorizzazioni e con ogni necessaria cautela per evitare o quantomeno minimizzare le conseguenze negative, in termini in particolare di sicurezza dei cittadini e di tutela ambientale».

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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