Vasto, casa di riposo Arcobaleno: condanna a metà

giustizia

Chiuso il processo in Corte d’Assise per i maltrattamenti a Vasto nella casa di riposo Arcobaleno. La titolare condannata per le sevizie, ma assolta dall’accusa di aver provocato un decesso.

La pena inflitta all’imputata, la 50enne Carmela Guglielmo, è stata di tre anni e mezzo per l’accusa di maltrattamenti nei confronti di due anziani che aveva in affidamento quali ospiti della struttura . Contemporaneamente, è stata pronunciata nei suoi confronti l’assoluzione con formula piena dall’aver causato la morte di un altro ricoverato. La sentenza è stata emessa dalla Corte d’Assise di Lanciano, composta dai magistrati Marina Valente, presidente; Andrea Belli a latere e da sei giudici popolari. Il pm Gabriella De Lucia aveva chiesto 7 anni di reclusione per entrambi i reati.

In aula, durante il dibattimento erano state anche mostrate le riprese delle intercettazioni ambientali fatte dai carabinieri che avevano piazzato microspie
e telecamere nei corridoi, e nelle aree comuni, in cui le condotte violente sono state immortalate: percosse, parolacce e umiliazioni. La difesa della Guglielmo, parzialmente soddisfatta per l’insussistenza dell’accusa più grave, ha già annunciato che farà ricorso in appello per il resto del dispositivo. Attende le motivazioni anche la Procura, che potrebbe a sua volta impugnare l’assoluzione per l’ipotesi del procurato decesso.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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