Un bagnino per il Ponte del cielo di Pescara

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Un bagnino per il Ponte del cielo di Pescara. La richiesta è arrivata dalla Capitaneria di Porto in occasione della Conferenza di Servizi sul progetto dell’opera . Per effettuare tuffi in quell’area è necessaria la presenza di una persona esperta nei salvataggi.

Un bagnino che dovrebbe vigilare anche se c’è chi fa notare che all’interno della struttura circolare sarebbe difficoltoso prestare soccorso a bagnanti in pericolo per la forma del ponte . L’alternativa quindi è quella di vietare i tuffi e le nuotate all’interno della circonferenza del Ponte che continua a far parlare di sè. In città c’è chi si chiede ancora come sarà la seconda opera, dopo il Ponte del mare, che l’ex sindaco ed attuale Governatore d’Abruzzo Luciano  D’Alfonso vuole realizzare di realizzare a Pescara, nel tratto di mare all’altezza di largo Mediterraneo  in cui è collocata la Nave di Cascella. Una struttura, dal costo milionario, a destinazione turistico-ricettiva che il Presidente della Regione e gli amministratori del comune vogliono realizzare ma che viene contestata dai partiti di opposizione e dai cittadini che lamentano condizioni di indigenza e ritengono che invece che spendere soldi per un ponte quei fondi potrebbero essere impiegati per chi è in difficoltà.

L'autore

Gigliola Edmondo
Laureata in Lettere Moderne e in Giornalismo medico- scientifico con lode, è iscritta all’Ordine dei giornalisti, elenco Pubblicisti dal 1995. Esercita l’attività giornalistica dal 1985 occupandosi di cronaca, politica, economia, medicina, cultura e spettacoli. E’ appassionata di canto, musica, letteratura, cinema, teatro e pratica volontariato.

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