Ud’A, paralizzato il Cda, rischio esercizio provvisorio

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Lo scontro interno al Consiglio d’amministrazione dell’Ud’A mette a rischio i termini per l’approvazione del bilancio. Intanto si parla di altre “epurazioni” dopo quella di Capasso.

Andata a vuoto la seduta dell’altro giorno per mancanza del numero legale, il sempre più diviso Cda dell’ateneo D’Annunzio è stato riconvocato per martedì 22 dicembre per l’approvazione, tra gli altri punti, del bilancio previsionale 2016. Per evitare l’esercizio provvisorio (in dodicesimi) potrebbero essere necessarie ulteriori convocazioni anche durante le feste. Ammesso (e tutt’altro che concesso) che si ritrovi un clima in grado di superare la paralisi. La tensione resta altissima tra il tandem Di Ilio- Del Vecchio ed una opposizione sempre più decisa a favorire una svolta nella gestione dell’ateneo. Fino a qualche settimana fa in pochi si sarebbero fatti avanti per la richiesta di inserire all’ordine del giorno del Cda la discussione di un procedimento disciplinare nei confronti del Direttore Generale. Ora sono in cinque compatti a fare blocco contro Rettore e Dg, i quali -dopo aver “epurato” il prof. Capasso-, e dopo aver minacciato di congelare i pagamenti di stipendi e tredicesime, sarebbero pronti ad escogitare altre mosse per scompaginare gli avversari, due dei quali (D’Addona e Ercole) potrebbero essere in odore di decadenza.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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