Thales: Di Primio scrive a Renzi, sollecitando il Mise

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Thales: sono 98 i posti di lavoro a rischio nell’azienda, occupata da martedì scorso, che dal 1974 opera a Chieti nel settore delle telecomunicazioni militari. Per tutelare l’occupazione, il sindaco Umberto Di Primio scrive al premier Matteo Renzi.

Nella sua lettera il sindaco chiede il salvataggio dei posti di lavoro e sollecita il ministero per lo sviluppo economico a dare seguito agli impegni presi, in vista dell’incontro tra le parti che avrà luogo a Roma proprio presso il Mise il prossimo 11 aprile.

“Con la Difesa e con il Mise sono in corso numerosi contratti del valore di svariati milioni di euro, a testimonianza della bontà del lavoro portato avanti dalle maestranze del sito teatino”,  ha scritto Di Primio a Renzi. “Ma a distanza di sette mesi quell’impegno e quell’attenzione per il territorio messi in campo da noi tutti (Regione e Comune compresi, ndr) sembrano non essere sufficienti. Le chiedo di intraprendere tutte le iniziative necessarie perché la Thales Italia continui a produrre a Chieti, preservando i livelli occupazionali che sino ad oggi ha garantito”.

L'autore

Anna Di Giorgio
Anna Di Giorgio nasce a Moncalieri (Torino), ma dall’età di quattro anni vive in Abruzzo. Ha conseguito la laurea in Lettere moderne presso l’università “G. d’Annunzio” di Chieti. Iscritta all’albo dei giornalisti dal 2002, è professionista dal 2010. Lavora per Rete8 dal 2005.

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