Teramo: furbetti del sisma, 8 indagati

Avrebbero riscosso il C.A.S. restando nelle case terremotate: a Teramo furbetti del sisma indagati dalla Procura. Il numero è destinato a salire.

Si tratta di un filone-bis della inchiesta già in corso dalla Procura guidata da Antonio Guerriero sui presunti raggiri per ottenere contributi di autonoma sistemazione. Sono 8 i nuovi indagati per aver percepito indebitamente somme non dovute, avendo presentato false attestazioni: sarebbero rimasti a vivere nelle case dichiarate inagibili, riscuotendo contemporaneamente il contributo, fino a 900 euro al mese.

Sono 1023 in tutto le famiglie teramane al momento destinatarie della misura, e monitorate attentamente dal pool di magistrati della Procura che -con il contributo operativo della polizia municipale- si è specializzato proprio nell’incrocio dei dati per prevenire abusi da parte dei “furbetti del sisma”.

Diversi anche gli esposti arrivati agli investigatori per indirizzare le indagini, che in passato avevano già portato ad una decina di denunce su analoghe irregolarità, alimentando un fascicolo penale destinato a lievitare. Sarebbero infatti in corso indagini su ben una sessantina di altri nuclei familiari, tutti sospettati di intascare il C.A.S. senza aver abbandonato le abitazioni lesionate dal sisma.

 

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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