Teramo Basket, fallimento chiesto da Equitalia

Per un importo di due milioni di euro non versati all’erario Equitalia avanza istanza in Tribunale. Per la Teramo Basket fallimento in vista, dopo i fasti della serie A.

L’istanza di Equitalia è stata presentata ieri al giudice fallimentare di Teramo Giovanni Cirillo, nei confronti della società sportiva in liquidazione ormai da anni. Non si tratta di una sorpresa, ma di una sorta di “integrazione” dell’istanza di fallimento già presentata dall PM Stefano Giovagnoni e “congelata” dal giudice alla notizia delle pendenze con Equitalia. In una prima fase infatti la società in liquidazione aveva provveduto a pagare i debiti verso atleti e fornitori, ma restava in sospeso il conto con l’erario. E non solo quello: sempre ieri è stata depositata un’altra istanza contro la Teramo Basket, da parte di una agenzia di procuratori sportivi per circa 60mila euro. Ora saranno i giudici a decidere se accogliere le istanze, prima della decisione della sezione fallimentare. Occorre aggiungere che sia per quei debiti con Equitalia che per un giro di sospette sponsorizzazioni sono aperti in Procura due fascicoli penali seguiti dal PM Giovagnoni, e per i quali sono attesi ulteriori sviluppi, a raccontare la decadenza di un sogno sportivo spentosi nel 2012, e ridotto oggi a una triste e prosaica realtà giudiziaria.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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