Tasse sisma: UE chiede alle imprese aquilane di restituire 75 milioni

In arrivo la stangata della restituzione delle tasse del sisma 2009. UE: “Sono aiuti di Stato”. Nominato commissario ad acta. Vertice d’urgenza in Regione.

Il conto è salatissimo per circa 120 imprese aquilane. Anche a seguito dell’apertura della procedura di infrazione a carico del governo italiano, l’UE (che continua ad equiparare la misura agli aiuti di Stato) ha nominato un commissario ad acta, incaricato di vagliare tutte le posizioni, azienda per azienda, ed eventualmente richiedere la restituzione di parte delle tasse sospese.

Questione che pesa come una spada di Damocle da quasi sei anni sugli imprenditori locali. Imprese aquilane che, in quei mesi, subivano – però – le gravi conseguenze del terremoto, con danni, trasferimenti, carenza di commesse, turismo ed economia al palo.

Un vero colpo basso, la cui causa, a monte, è la mancata comunicazione all’Europa dell’avvio delle agevolazioni da parte dei tecnici del Governo Berlusconi. Bocciato, sostanzialmente, il ricorso al Tar contro il provvedimento sanzionatorio. Questa mattina un tavolo convocato con urgenza dal vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, con i sindaci e con i rappresentanti delle associazioni di categoria. Un tavolo da cui, molto probabilmente, uscirà un nulla di fatto, tra il malcontento che cresce nel tessuto imprenditoriale martoriato, per colpa dei burocrati, come dice il presidente dei Dottori commercialisti di L’Aquila e Sulmona, Ettore Perrotti, a cui fa eco Carlo Imperatore, direttore di Confindustria L’Aquila Abruzzo.

L’obiettivo è, ora, cercare di limitare il più possibile i danni a un tessuto imprenditoriale costituito da piccole e piccolissime imprese.

IL SERVIZIO DEL TG8:

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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