Tari a Pescara, occhio alla scadenza del 31 maggio. Le istruzioni per l’uso

Il 40% della Tari a Pescara va pagato entro il 31 maggio. Attenzione agli avvisi postali del Comune: se arrivano in ritardo si deve pagare lo stesso. Non ci sono più i bollettini, ma si paga con l’F24.

In arrivo in questi giorni in migliaia di cassette delle poste dei pescaresi gli avvisi di pagamento per la prima rata della TARI, che scade il 31 maggio.

La novità rispetto agli scorsi anni, quando si sono sempre verificati pasticci, è fondamentale: non vengono spediti più i bollettini come una volta, ma attraverso Poste Italian arriverà a casa una lettera con l’avviso di pagamento e l’importo dell’acconto. Questa lettera con l’F24 -spiegano dal Comune- ha solo un valore informativo. E dunque anche se dovesse arrivare a casa dopo il 31 maggio (come è successo negli anni scorsi), non solleva il contribuente dal pagamento entro i termini. Infatti il sistema è cambiato, ed è entrata a pieno regime l’autoliquidazione: ogni contribuente registrato al sito del Comune di Pescara, già trova nella sezione Cassetto Fiscale (clicca qui per accedere) il suo F24 già compilato e pronto da stampare.

Inoltre sul sito della Soget, per poter verificare la rispondenza degli importi relativi a ciascun immobile è possibile accedere al Calcolatore Tari (clicca qui per accedere). Per ogni comunicazione e chiarimento è attivo anche l’indirizzo di posta elettronica [email protected] oltre agli sportelli dell’Ufficio Tributi.

La prima rata dunque va pagata con l’F24 entro il 31 maggio, e corrisponde ad un acconto del 40% circa dell’importo complessivo. Le altre 3 rate ammontano al 20% del totale, e vanno saldate entro la fine dei mesi luglio, settembre e novembre. Ovviamente è possibile anche pagare l’intero importo in unica soluzione. In questo caso la scadenza è al 16 giugno.

 

FOCUS: LA TARI A PESCARA

COS’E’ – Si compone di una parte fissa ed una variabile, oltre tributo provinciale. La parte fissa è determinata tenendo conto delle componenti del costo del servizio di igiene urbana (investimenti e relativi ammortamenti, spazzamento strade ecc.). La parte variabile copre i costi del servizio rifiuti integrato (raccolta, trasporto, trattamento, riciclo, smaltimento) ed è rapportata alla quantità di rifiuti presumibilmente prodotti.

CHI DEVE PAGARLA – Chiunque possegga o detenga a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti. Con esclusione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e delle aree comuni condominiali di cui all’art. 1117 c.c. che non sono detenute o occupate in via esclusiva. In caso di pluralità di possessori o di detentori, anche in presenza di un unico dichiarante, sussiste l’obbligo in solido di tutti i possessori o detentori all’adempimento del versamento TARI. In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a mesi 6 nel corso dello stesso anno solare la TARI è dovuta solo dal possessore a titolo di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o superficie.

QUANTO SI PAGA – Clicca qui  per la tabella di quest’ anno. Per le agevolazioni introdotte nel 2016 clicca qui

IL 30 GIUGNO SCADE LA DICHIARAZIONE TARI (per nuove iscrizioni o variazioni rispetto all’anno precedente) –  I soggetti passivi del tributo presentano la dichiarazione TARI entro il termine del 30 giugno dell’anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali e delle aree assoggettabili al tributo. Sono comunque valide le dichiarazioni presentate ai fini TARSU e TARES, in quanto compatibili.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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