Omicidio Tagliacozzo: posta su Facebook e… torna in carcere

Pietro Catalano, l’autore dell’omicidio di Tagliacozzo, torna in carcere. Domiciliari revocati perché si è messo a postare su Facebook

Resta sempre al centro delle cronache Pietro Catalano, il buttafuori di Tagliacozzo accusato di aver ucciso lo scorso anno il “collega” Marco Callegari. All’uomo sono stati revocati gli arresti domiciliari, e dovrà tornare in carcere. Il provvedimento è stato motivato dal Gip Maria Proia, per la violazione del divieto di comunicare con l’esterno. Catalano ha avuto infatti la “brillante” idea di mettersi a postare sul suo profilo Facebook. Non solo: il presunto omicida ha animato una discussione accusando il vicino di casa, un avvocato di origini libiche, di aver issato sul balcone la bandiera dell’ISIS e lo ha anche minacciato di morte. I Carabinieri avevano in ogni caso fatto le verifiche anche su queste accuse. Non era una bandiera ma una maglietta nera stesa ad asciugare con simboli in arabo, che non avevano a che fare con il califfato. Intanto Catalano è tornato in carcere, e la sua attività d’ora in poi sarà molto meno… social.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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