Strappo della Lega in Abruzzo. Alleati: “Un regalo a M5S e PD”

Le reazioni alla decisione della Lega in Abruzzo di correre da sola alle Regionali. Da Forza Italia e Fd’I appelli alla distensione: “Il centrodestra è maggioranza, divisi si perde”.

Ha assunto un rilievo nazionale il colpo di scena della notte tra giovedì e venerdì, quando al termine di un vertice con Salvini e Giorgetti, il coordinatore regionale della Lega in Abruzzo Giuseppe Bellachioma ha postato sui social la nuova parola d’ordine: “Corriamo da soli, chi è con noi ci segua”. Se a Roma si legge la mossa nel quadro di un clima nazionale di tensioni sempre più roventi, dopo il caso presidenza Rai, tra i partiti di una coalizione ormai ai minimi storici di tenuta, in Abruzzo l’annuncio ieri ha fortemente agitato un centrodestra che si sentiva pronto a competere con buone chanches per riguadagnare la Regione.

Dal canto proprio Bellachioma, in una intervista pubblicata stamani dal quotidiano Il Centro, afferma che la Lega da sola è stimata in Abruzzo al 25% e dunque è proiettata in un trend di successo anche in autosufficienza. Il candidato governatore sarà un abruzzese, il cui nome è top secret. La coalizione verrà costruita con chi vorrà sostenerlo, a partire dalle liste civiche, ma nessuno escluso, nemmeno il Movimento Cinque Stelle.

Prudente la reazione di Forza Italia. Per il coordinatore regionale Nazario Pagano “Non esiste un centrodestra competitivo che non sia unito. Noi pensiamo di proseguire il percorso unendo le liste di centrodestra, Udc, Fratelli d’Italia, civiche, e ci auguriamo che la Lega, dopo le vacanze d’agosto, possa riflettere e ripensarci, altrimenti si fa un favore a M5S e centrosinistra”. Analogo invito all’unità dal coordinatore di Fratelli D’Italia Etel Sigismondi, mentre negli altri campi politici il Movimento 5 Stelle tace, ma non arresta certo il meccanismo delle Regionarie che dovranno essere ripetute online nei prossimi giorni, e il Pd sottolinea da parte della Lega “l’ennesima evidenza del tentativo di Opa ostile nei confronti di Forza Italia e del centrodestra, finalizzata esclusivamente alle poltrone”.

IL SERVIZIO DEL TG8:

 

LE ALTRE REAZIONI DI OGGI

ROTONDI (FI): NON MI SORPRENDE – “Non mi sorprende la scelta abruzzese di Salvini e non la considero un passaggio tattico” ma la “prova generale” della rottura del centrodestra da parte della Lega che punta non piu’ ad una alleanza ma a una “forma partito” per tutta l’area politica, e a questo punto corrergli dietro e’ inutile se non dannoso. Lo sostiene Gianfranco Rotondi, segretario di Rivoluzione Cristiana e vice presidente del gruppo di Forza Italia alla Camera, che spiega: “Studio da anni per curiosita’ intellettuale le mosse del ministro degli Interni e non lo considero un uomo di avventure bensi’ uno dei due o tre politici strutturati rimasti in campo. Mi e’ chiaro che Salvini punta a un centrodestra molto diverso da quello berlusconiano: Silvio ebbe occasione e carisma per costruire una coalizione di partiti tutti in qualche modo riferibili alla sua leadership”. “L’intelligente Salvini – prosegue Rotondi – capisce che cio’ non sara’ piu’ possibile per lui e per nessuno e costruisce il ‘suo’ centrodestra in forma di partito e non di coalizione. La sua Lega si allarga accogliendo figure di secondo piano ma riferibili ai mondi del vecchio centrodestra. Lo sbocco e’ un partito, non una coalizione. Salvini pensa a un centrodestra come il Movimento Cinquestelle, ossia un partito e una lista unica”. Quindi secondo Rorondi “L’Abruzzo e’ una prova, non e’ detto che sara’ vincente ma e’ una prova generale. A questo punto Forza Italia e la nuova Dc dovranno presto rinunciare al ‘refrain’ del ‘Matteo torna a casa’. Rischiamo di apparire come quei mariti che aspettano il ritorno della moglie scappata di casa. Per carita’, ce ne sono tanti, ma e’ difficile che aggreghino consensi”, conclude Rotondi.

GELMINI (FI): SALVINI RIFLETTA -“Il buon senso accompagna le scelte degli italiani e il banco di prova delle grandi opere dà ragione all’Italia del fare. Secondo un sondaggio Swg, la maggioranza degli italiani è favorevole alla Tav, con il 90% degli elettori di Forza Italia e il 64% di quelli della Lega. Una ragione in più per essere uniti nelle scelte strategiche, quelle che riguardano lo sviluppo e il futuro del Paese. Un’altra occasione, per gli amici della Lega, per riflettere, anche sul voto in Abruzzo”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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